• Recensione Anna Soricaro

Mi permetto di scriverle per complimentarmi per quella verve che ho letto in tutta la sua produzione figurativa e concettuale. Ho visto la sua poliedricità artistica e la sua espressione è grandiosa, ma nelle opere d’arte come i quadri ho trovato una maestosità ed una grandezza speciali.

Ho visto il trittico con il nudo femminile e tanto altro corposo lavoro come quello che pare un fuoco che sulla parte sinistra è rosso e poi diventa viola passando per il giallo,il verde, il blu .

La materia interviene in taluni lavori ad affidare una resa strabiliante. Altre opere, dall’impronta più pacata, trasferiscono un’energia grandiosa. La sua arte è differente,

  • Recensione Prof. Gianluigi Guarneri

Mostra Artisti Europei

Dal passato figurativo, l’artista Ornella Ogliari è approdata alla lezione informale, scelta per dare volto nuovo anche a supporti recuperati; attirata dalla forza comunicativa della musica, si è lasciata condurre quasi per mano nel ricavare opere suggestive

  • Recensione Massimiliano Porro

Mostra Il Dito d’onore presenta J’Accuse

La tela ridotta a brandelli come il cuore di chi si sente tradito dagli amici, da un sistema dove il fango sembra sommergere tutto. Timidamente compare il gesto vituperato e denigrato dai soloni che siedono su presunte cattedre accademiche. Al centro graffiti, segni senza controllo, linee senza guida che paiono tempesta dell’animo.

Ornella sceglie la dimensione che unisce il figurativo all’astratto per dire la sua. Non si tratta solamente di questioni estetiche o tecniche; il giudizio di chi osserva può essere critico o meno, nel legittimo diritto di espressione libera del proprio pensiero. È l’idea di fondo che emerge, un’idea di ferma presa di posizione lasciando al prossimo il diritto di replica sempre nel rispetto che spesso, soprattutto da parte di taluni artisti, viene a mancare.

Il confronto fermo e onesto è un’urgenza che oggi il mondo dell’arte necessita per risultare credibile. Una semplice tela diventa ancora manifesto: ad ogni tempo la sua arte, ad ogni arte la sua libertà recitava la Secessione Viennese…

  • Recensione Luca Guerini – Il Torazzo

Mostra Creatività a 360°

“Creo ispirandomi a ciò che vedo e sento in natura mentre faccio passeggiate in campagna dove vivo: elementi, rumori … Anche la musica è spesso fonte di ispirazione. Mi piace creare a 360° fra quadri, oggetti, monili, elementi di arredo e tanto altro, perché tutto scorre e prendo e creo quello che in quel momento sono e sento”.

Le parole dell’artista spiegano il suo mondo variegato, ricco di stili, materiali (spesso recuperati da tessuti dismessi) e sperimentazioni. Anzi la parola sperimentazione sembra quella che più si avvicina al mondo della Ogliari.

In Creatività a 360° si può ammirare una raccolta di circa cinquanta opere che mettono a nudo le emozioni e gli stati d’animo trasmessi attraverso la percezione della natura. In esposizione a formare le opere polimateriche non mancano proprio elementi naturali come rami e foglie. “Sono quelli che il vento e l’acqua staccano dagli alberi e cespugli e che trovo sul terreno”, spiega l’autrice nella presentazione della mostra.

  • Recensione Francesco Marino

Ornella è impegnata in una ricerca continua dell’Action Painting (“pittura d’azione”), a volte chiamata astrazione gestuale, oppure genericamente espressionismo astratto, che è uno stile di pittura nella quale il colore viene fatto gocciolare spontaneamente, lanciato o macchiato sulla tela, invece che applicato con attenzione.

L’opera che ne risulta enfatizza l’atto fisico della pittura stessa.

Nelle opere di Ornella si sposta l’enfasi dall’oggetto alla lotta stessa, essendo il dipinto finito solo la manifestazione fisica, una specie di residuo, del lavoro effettivo dell’arte, che è nell’atto o processo della creazione del dipinto.

In questa ricerca vi è  la ridefinizione dell’arte come un atto piuttosto che come un oggetto, come un processo piuttosto che un prodotto finito.

Nelle sue opere riscontriamo il cosiddetto “dripping”: l’artista dipinge facendo colare dall’alto vernici e colori su supporti di grandi dimensioni creando texture di colori diversi.

Vi è l’abolizione  del  quadro dal cavalletto,   maturando assai presto uno stile tutto suo.
Non solo Action Painting ma opere realizzate con i materiali più disparati con un riferimento fortissimo agli elementi della natura. Ecco quindi opere strettamente legate alla natura.

Siamo di fronte ad una artista con una grande sensibilità attenta al mondo circostante. L’arte di Ornella non mostra né esprime una realtà oggettiva o soggettiva, ma libera una tensione che in grande quantità si è accumulata nell’artista. È azione non ideata e non progettata nei modi di esecuzione e negli effetti finali. Esprime le emozioni dell’artista in una società dove tutto è progettato; è reazione violenta dell’artista-intellettuale contro l’artista-tecnico.

  • Recensione Sonia Catena

Mostra Superfici la pelle delle opere

  • Recensione Nicola Graziano

Parlando dell’opera Matricola Zero Zero Uno tratta dal libro omonimo

Ti scrivo con voluto ritardo perché ho pensato moltissimo alla tua meravigliosa opera!

Nel vederla ho sentito dentro di me tutta la forza della tua anima e poi un senso profondo di interiore sofferenza.

E’ come se fossi stato precipitato attraverso il tuo capolavoro nuovamente in quel posto e credo che la tua Visione sia davvero dovuta alla tua immensa sensibilità ad al tuo senso profondo di descrivere attraverso l’Arte ogni moto dell’animo umano.

Il tuo è davvero un capolavoro perché si sente un profondo respiro, è un opera che pulsa forza e dolore, sofferenza e amore.

E poi la piuma … la leggerezza, la purezza, la speranza, un altro mondo possibile … ti abbraccio forte con le lacrime agli occhi di gioia e di tensione emotiva … Nicola (Matricola Zero Zero Uno)

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