• Recensione Prof. Gianluigi Guarneri critico d’arte

Mostra Artisti Europei

Dal passato figurativo, l’artista Ornella Ogliari è approdata alla lezione informale, scelta per dare volto nuovo anche a supporti recuperati; attirata dalla forza comunicativa della musica, si è lasciata condurre quasi per mano nel ricavare opere suggestive

 

  • Recensione Le Tre Dimensioni Associazione culturale

L’abbiamo amata per la sua espressione artistica che con contaminazioni tra contemporanea, figurativo, astratto, materico e avanguardia offre un modo di vedere al di fuori delle convenzioni stereotipate. Opere che toccano che esprimono il desiderio di “oltre”, di “esplosione di pensiero”

  • Recensione Massimiliano Porro critico d’arte

Mostra Il Dito d’onore presenta J’Accuse

La tela ridotta a brandelli come il cuore di chi si sente tradito dagli amici, da un sistema dove il fango sembra sommergere tutto. Timidamente compare il gesto vituperato e denigrato dai soloni che siedono su presunte cattedre accademiche. Al centro graffiti, segni senza controllo, linee senza guida che paiono tempesta dell’animo.

Ornella sceglie la dimensione che unisce il figurativo all’astratto per dire la sua. Non si tratta solamente di questioni estetiche o tecniche; il giudizio di chi osserva può essere critico o meno, nel legittimo diritto di espressione libera del proprio pensiero. È l’idea di fondo che emerge, un’idea di ferma presa di posizione lasciando al prossimo il diritto di replica sempre nel rispetto che spesso, soprattutto da parte di taluni artisti, viene a mancare.

Il confronto fermo e onesto è un’urgenza che oggi il mondo dell’arte necessita per risultare credibile. Una semplice tela diventa ancora manifesto: ad ogni tempo la sua arte, ad ogni arte la sua libertà recitava la Secessione Viennese…

  • Recensione Maestro Roberto Sironi per l’opera “Pudicizia”

La femminilità sta a Ornella Ogliari come l’Arte sta alla creazione! L’opera dell’artista è senza dubbio un omaggio spassionato e appassionante all’intimità. “Pudicizia” questo è il titolo, è un viaggio ispirato dalla riservatezza e dal pudore, quindi da un’umiltà che si espone al giudizio degli altri non come un atto di modestia sentimentale, ma come una manifestazione del candore in tutta la sua tenerezza, insita soprattutto nello sguardo del personaggio ritratto che pur essendo appena intuito riflette in maniera carismatica la misura esatta del segreto e del mistero imponderabile che circonda lo charme.

  • Recensione Francesca Callipari

Mostra “InnAmorArti” – Milano

Artista milanese, dopo aver frequentato IED e vari corsi, si è perfezionata anche nel restauro e nella decorazione dei mobili con artigiani professionisti. La sua è una pittura che risente sicuramente delle ricerche degli artisti del passato, concentrandosi molto sulla scomposizione del colore e della luce, sapendo, però, cogliere nuove prospettive che danno un taglio moderno alle sue opere, sopratutto dal punto di vista compositivo. Sia nelle opere di paesaggio che in quelle figurative, l’artista mostra una notevole attenzione verso la sfera delle emozioni che riesce a rappresentare con grande abilità, dimostrando padronanza tecnica e notevoli doti introspettive.

  • Recensione Anna Soricaro critica d’arte

Una continua ricerca e sperimentazione ha portato l’artista a rese poliedriche e singolari, figurative e concettuali. La mano spazia in scene paesaggistiche dall’impatto delicato e sobrio, inquadrato e studiato a soluzioni materiche complesse e articolate. L’utilizzo di materiali svariati, reperiti ovunque nella quotidianità del vivere o del passeggiare, consente di creare soluzioni originali e innovative. una serenità pacata ed una leggerezza innata sono il filo rosso di un’arte che è soggetta a continui stimoli e che, per questo, è in crescita costante. Esternando le emozioni racchiuse nel profondo io, l’artista manifesta una evidente libertà artistica che è poi individuale determinando dipinti frizzanti ed energici. E’ senza dubbio un’arte in divenire ed è grazie alla continua ricerca che la mano creatrice diventerà esperta lasciandosi guidare dalle emozioni e sensazioni sempre diverse oltre che dallo studio costante. Ogni opera è custode di intimità, ricordi, storia e brividi che vengono reinterpretati, reinventati e rimodulati in nuove rese che paiono “Overture” di un grande spettacolo irripetibile.

  • Recensione Luca Guerini – giornalista Il Torazzo

Mostra Creatività a 360°

“Creo ispirandomi a ciò che vedo e sento in natura mentre faccio passeggiate in campagna dove vivo: elementi, rumori … Anche la musica è spesso fonte di ispirazione. Mi piace creare a 360° fra quadri, oggetti, monili, elementi di arredo e tanto altro, perché tutto scorre e prendo e creo quello che in quel momento sono e sento”.

Le parole dell’artista spiegano il suo mondo variegato, ricco di stili, materiali (spesso recuperati da tessuti dismessi) e sperimentazioni. Anzi la parola sperimentazione sembra quella che più si avvicina al mondo della Ogliari.

In Creatività a 360° si può ammirare una raccolta di circa cinquanta opere che mettono a nudo le emozioni e gli stati d’animo trasmessi attraverso la percezione della natura. In esposizione a formare le opere polimateriche non mancano proprio elementi naturali come rami e foglie. “Sono quelli che il vento e l’acqua staccano dagli alberi e cespugli e che trovo sul terreno”, spiega l’autrice nella presentazione della mostra.

  • Recensione Francesco Marino artista

Ornella è impegnata in una ricerca continua dell’Action Painting (“pittura d’azione”), a volte chiamata astrazione gestuale, oppure genericamente espressionismo astratto, che è uno stile di pittura nella quale il colore viene fatto gocciolare spontaneamente, lanciato o macchiato sulla tela, invece che applicato con attenzione.

L’opera che ne risulta enfatizza l’atto fisico della pittura stessa.

Nelle opere di Ornella si sposta l’enfasi dall’oggetto alla lotta stessa, essendo il dipinto finito solo la manifestazione fisica, una specie di residuo, del lavoro effettivo dell’arte, che è nell’atto o processo della creazione del dipinto.

In questa ricerca vi è  la ridefinizione dell’arte come un atto piuttosto che come un oggetto, come un processo piuttosto che un prodotto finito.

Nelle sue opere riscontriamo il cosiddetto “dripping”: l’artista dipinge facendo colare dall’alto vernici e colori su supporti di grandi dimensioni creando texture di colori diversi.

Vi è l’abolizione  del  quadro dal cavalletto,   maturando assai presto uno stile tutto suo.
Non solo Action Painting ma opere realizzate con i materiali più disparati con un riferimento fortissimo agli elementi della natura. Ecco quindi opere strettamente legate alla natura.

Siamo di fronte ad una artista con una grande sensibilità attenta al mondo circostante. L’arte di Ornella non mostra né esprime una realtà oggettiva o soggettiva, ma libera una tensione che in grande quantità si è accumulata nell’artista. È azione non ideata e non progettata nei modi di esecuzione e negli effetti finali. Esprime le emozioni dell’artista in una società dove tutto è progettato; è reazione violenta dell’artista-intellettuale contro l’artista-tecnico.

  • Recensione Rosanna Romano artista

Ornella, artista poliedrica, nelle sue mostre spazia dalla Pittura, con stili pittorici diversi usando vari materiali, a Lampade e Monili lasciando l’interlocutore attratto e portandolo a riflettere.

Il suo fare,  in ogni piccolo o grande segno lascia una traccia di un suo pensiero elaborato prima con se stessa; la mente, le mani ed il sentire la guidano ad esprimersi  con creatività raffinata, elaborata ed elegante.

Dalle sue opere emerge una personalità forte e sicura di se ma, tra le trame, nasconde una sensibilità  molto profonda e meno sicura di ciò che vuol far apparire .

Ornella, dalle  passeggiate nella Natura, coglie ogni attimo che percepisce di essa tramutandolo in arte.

Il suo temperamento emerge come un vento forte quando, ispirata da ciò che sente, corre a mettere in opera l’idea nata nella sua interiorità e vuole vederla concretizzare, attraverso le sue mani, su una tela che sia figurata o astratta, un mobile od un monile.

Anche nelle sue Lampade ornamentali c’è parte del suo vissuto, di un’emozione; nei giochi di luce  le trasparenze rivelano trame di sabbia  che sabbia non è,  il tutto caratterizza questi splendidi capolavori.

Ho visto una nuova opera ”E il bruco diventò farfalla”; qui manipolando tessuto che poi indurisce , colori e sapienza, ha composto una poesia nella sua cornice incantevole .

Ornella, a mio dire, è un’artista completa e sa dare molto; in questo ha raggiunto perfettamente ogni obiettivo che un artista si pone “saper trasmettere”.

Ornella Ogliari  un artista da seguire con passione, mai uguale, sa esprimere i profondi sentimenti  e bellezza racchiusi in lei rendendoli opere e poesie espresse.

  • Recensione Sonia Catena critica d’arte

Mostra Superfici la pelle delle opere

  • Recensione Nicola Graziano magistrato e scrittore

Parlando dell’opera Matricola Zero Zero Uno tratta dal libro omonimo

Ti scrivo con voluto ritardo perché ho pensato moltissimo alla tua meravigliosa opera!

Nel vederla ho sentito dentro di me tutta la forza della tua anima e poi un senso profondo di interiore sofferenza.

E’ come se fossi stato precipitato attraverso il tuo capolavoro nuovamente in quel posto e credo che la tua Visione sia davvero dovuta alla tua immensa sensibilità ad al tuo senso profondo di descrivere attraverso l’Arte ogni moto dell’animo umano.

Il tuo è davvero un capolavoro perché si sente un profondo respiro, è un opera che pulsa forza e dolore, sofferenza e amore.

E poi la piuma … la leggerezza, la purezza, la speranza, un altro mondo possibile … ti abbraccio forte con le lacrime agli occhi di gioia e di tensione emotiva … Nicola (Matricola Zero Zero Uno)

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